Li conosciamo troppo per lasciarci andare a smancerie, o troppo poco per cedere alla confidenza. Eppure oggi il grazie più grande va a dottori, infermieri e operatori sanitari che stanno combattendo la più grande di tutte le battaglie.

Come ringraziarli al meglio se non attraverso la musica? Ci hanno pensato alcuni artisti italiani che hanno interpretato una nuova versione de ‘Il mio canto libero‘ di Lucio Battisti, con il testo riscritto da Mogol durante l’emergenza Covid-19 divenendo, di fatto, un inno a tutti i medici.

Il progetto

Da un’idea di Kevin Dellino, il progetto prende forma in un videoclip realizzato con il supporto di Alessio Mangiuz, Alchèmia Advanced Music Lab e Mariangela Argentino (Consulente Artistica), Alessandro Mauro, Andrea Mitidieri e Alpaca Lab. Questa cover vede la partecipazione di: Wanda Fisher (voce storica nella versione originale de ‘Il mio canto libero’), Aida Cooper, Rosanna Fratello, Stefania Orlando, Marco Armani, Mariangela Argentino, Gianni Drudi, Barbara Cola, Viola Valentino, Raffaele Giglio, Lighea, Sonia Mosca, Davide Papasidero, i Desideri, Haiducii, i Jalisse, Loredana Errore, Gatto Panceri, Silvia Querci, Ida Elena de Razza, Morena Rosini, Cecilia Gayle, Simone Barbato, Pino Campagna, Giovanna Dachille, Mauro Coruzzi – Platinette, Dario Gay, Riccardo Azzurri, Roy Paladini, Riki Cellini, Michele Pecora, Valerio Zelli degli Oro, Lucia Bramieri, Simone di Matteo, Edoardo Ercole, il Maestro Carlo Morelli e le voci del Coro della città di Napoli.

Il videoclip vede inoltre la partecipazione di: Christian Dellino, Doralisa Campanella, Nicola Gravina, Flavio Tirelli, Ivan Dellino, Ruggiero Ferrulli, Francesca Bosio, Aurora Rizzo, Francesco Esposito, Alex John Rizzo, Daniel e Domenico Roberto, Giuseppe Esposito Maiello, Ruggiero Caterina ed infine i medici e infermieri Graziano, Claudia, Emilia, Daniela e Donatella.

L’iniziativa è patrocinata dalla SAAR Records e sostiene la Croce Rossa Italiana attraverso una campagna di donazioni.

Un pò di storia

La canzone “ Il mio canto libero” scritta da Mogol e Battisti, fa parte dell’omonimo album , il settimo dell’autore reatino, pubblicato nel novembre del 1972 dall’etichetta discografica Numero Uno. Fu subito un gran successo e infatti rimase prima in classifica sia come singolo che come album per undici settimane.

Il significato della canzone è apparentemente molto chiaro, ma come nella maggior parte delle canzoni di Battisti ci rimanda a significati molto più profondi. Protagonista dell’intero brano è “il canto libero”, che celebra un amore incondizionato verso la donna amata che viene tenuta in gioco in tutta la canzone da pronomi personali ( tu , te …) e quindi mai chiamata ed identificata. Solo alla fine, questo amore incontrastato e orgoglioso di essere tale si allontana dal mondo che non lo vuole più e finalmente l’autore chiama ‘la dolce compagna’.

Fonte alpacalab.it

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